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Raccordi idraulici

Tipologie, funzionamento, materiali e normative dei raccordi idraulici

raccordi idrauliciI raccordi sono elementi essenziali per la costruzione di un impianto idraulico. Essi hanno la funzione di mettere in contatto due o più tubazioni, anche di diametri e materiali diversi tra loro.

I raccordi che si trovano sul mercato sono di diversa fattura e normalmente vengono forniti in gamme complete che permettono l'unione tra due tubazioni (raccordi dritti, intermedi dritti e a gomito) o tra tre tubazioni (raccordi a tee) o ancora tra tubazione ed altro elemento dell'impianto come collettore, radiatore o punto acqua (raccordi di collegamento, a gomito con flangia). Alcune gamme di prodotti presentate possono avere inoltre varianti con figure particolari (raccordi a tee con flangia a 15°, con flangia a 84°, a U con funzione antilegionella, a gomito a 45°).

Il materiale di produzione del raccordo idraulico



I materiali con i quali vengono prodotti i raccordi possono essere di natura metallica, ferrosa(ghisa, acciaio inox, ferro zincato) e non ferrosa (rame, ottone), o di natura plastica (PVC, polietilene con o senza reticolazione, polipropilene) . La scelta di un materiale rispetto ad un altro è legata all'ambito di applicazione (civile, industriale, agricolo, chimico), alla destinazione d'uso dell'impianto da realizzare e non meno importante alla tipologia di tubazione da raccordare per l'appunto.

Metodi di fissaggio dei raccordi idraulici



Per quanto riguarda il metodo di fissaggio dei raccordi alla tubazione nel corso degli anni, grazie ad innovazione tecnologica e perfezionamento delle tecniche produttive, si sono andate a definire varie tipologie di tubazioni che hanno fatto sì che si prediligesse, soprattutto in ambito civile, l'uso di tubi plastici rispetto a quelli metallici per molteplici motivi: abbattimento dei costi di produzione e di trasporto, aumento della vita del prodotto e della resistenza alla corrosione, facilità di posa, buona capacità di sopportazione alle sollecitazioni sia in termini di temperature che ti pressione.

A seconda quindi della tipologia di tubo che si vuole utilizzare: metallico, plastico, combinato (plastico con anima metallica, comunemente conosciuto come tubo multistrato) il mercato ha messo a disposizione una o più specifiche gamme di prodotti: raccordi a stringere, raccordi a pinzare e raccordi a saldare.

Parlando di pinzatura e saldatura esistono differenti attrezzature ed utensili specifici atti a garantire la più idonea tenuta e sicurezza dell'impianto: pinzatura radiale su tubi metalli, plastici e multistrato per raccordi con tenuta coadiuvata da anelli in gomma (detti o-ring), pinzatura assiale su tubi plastici e multistrato per raccordi con tenuta diretta senza o-ring, saldatura su tubi plastici sia di natura termopalstica (polipropilene PPR e polietilene PE) che duroplastica (PEX) per raccordi realizzati nello stesso materiale del tubo scelto.

Esistono infine dei raccordi pensati per unire tra loro tubi di natura diversa, plastico con metallico, e questi sono stati studiati con dei sistemi dielettrici incorporati che servono per evitare la corrosione delle tubazioni a carico della corrosione elettrochimica.

Essendo l'argomento complesso e pieno di possibili varianti, nel tempo si sono andate a definire delle procedure standard per la corretta realizzazione e controllo in fase produttiva dei raccordi in materiale metallico e plastico. A partire dall'800' sono stati definiti degli standard di produzione introdotti da singoli Stati Sovrani (Germania, Austria, Italia, Francia, Spagna, etc) in modo indipendente.

Oggi l'Ente Normatore della Comunità Europea, ha ripreso tali testi, rielaborandoli e rilasciandoli nuovamente nel mercato come Standard Comunitari (Norme precedute dal suffisso EN) che vengono a questo punto recepite dagli Enti dei singoli Stati Membri che pongono a loro volta il loro suffisso davanti alla Norma (in Italia si troverà quindi UNI EN).

Succede inoltre che la stessa Comunità Europea possa recepire a sua volta degli Standard che hanno carattere internazionale e quindi sono riconosciuti ed accettati già in altri mercati esteri. In questo caso si leggerà un prefisso ISO davanti alla Norma.

raccordo idraulicoE' importante sottolineare come lo Standard di produzione, sia sempre e comunque il minimo requisito di produzione, sotto al quale non poter scendere in termini di qualità produttiva. Esistono aziende che si impegnano ad offrire al mercato prodotti che superano i parametri minimi richiesti dalle Norme ed in questo caso vengono considerati prodotti di eccellenza. E come in ogni sistema equipotenziale dall'altra parte esistono altrettante aziende che non rispettano i requisiti minimi richiesti dalla Comunità Europea e commercializzano prodotti non a norma. La Legge Italiana infatti non vieta la produzione di prodotti non a norma, ma ne vieta invece l'installazione.

Normative di riferimento per i raccordi idraulici



Entrando nel concreto della materia trattata in questo articolo, riportiamo di seguito le Norme attualizzate, indicando a cosa si riferiscono:
- UNI EN 1254-1:2000 - Rame e leghe di rame - Raccorderia idraulica - Raccordi per tubazioni di rame con terminali atti alla saldatura o brasatura capillare;
- UNI EN 1254-2:2000 - Rame e leghe di rame - Raccorderia idraulica - Raccordi per tubazioni di rame con terminali a compressione;
- UNI EN 1254-3:2000 - Rame e leghe di rame - Raccorderia idraulica - Raccordi per tubazioni di plastica con terminali a compressione;
- UNI EN 1254-4:2000 - Rame e leghe di rame - Raccorderia idraulica - Raccordi combinanti altri terminali di connessione con terminali di tipo capillare o a compressione;
- UNI EN 1254-5:2000 - Rame e leghe di rame - Raccorderia idraulica - Raccordi per tubazioni di rame con terminali corti per brasatura;
- UNI EN 1254-6:2012 – Rame e leghe di rame - Raccorderia idraulica - Parte 6: Raccordi ad innesto rapido;
- UNI EN 1254-8:2012 Rame e leghe di rame - Raccorderia idraulica - Parte 8: Raccordi a pressare per utilizzo con tubi di plastica e multistrato;
- UNI 11065:2003 - Raccorderia idraulica - Raccordi a pressare di rame e leghe di rame, per acqua e gas combustibile - Requisiti minimi;
- UNI EN ISO 228-1:2003 - Filettature di tubazioni per accoppiamento non a tenuta sul filetto - Dimensioni, tolleranze e designazione;
- UNI EN 10226-1:2006 - Filettature di tubazioni per accoppiamento con tenuta sul filetto - Parte 1: Filettature esterne coniche e interne parallele - Dimensioni, tolleranze e designazione;
- UNI EN 10226-2:2006 - Filettature di tubazioni per accoppiamento con tenuta sul filetto - Parte 2: Filettature esterne coniche e interne coniche - Dimensioni, tolleranze e designazione;


Come si nota le Norme possono essere suddivise in più parti o sezioni, ciascuna della quale vive in modo indipendente e può subire quindi revisioni con modi e tempi diversi tra loro. E' quindi sempre bene stare attenti a verificare che i prodotti proposti vengano correlati della documentazione corretta, riportante numero della norma, eventuale parte di interesse e data di pubblicazione.

E' possibile per chiunque, in modo assolutamente gratuito, andare a verificare la veridicità dei riferimenti normativi comunicati dalle varie aziende, andando sul sito ufficiali dell'Ente Normatore Italiano (UNI) nella sezione http://store.uni.com/ e facendo una ricerca veloce.





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