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News - Il pellet: guida come sceglierlo e quali sono le sue caratteristiche più importanti

Il pellet: guida come sceglierlo e quali sono le sue caratteristiche più importanti

come scegliere il pellet e tipologie di pellet


Sono ormai numerose le abitazioni in cui è presente una stufa a pellet, stufa che come ben sappiamo permette di riscaldare la propria casa in modo ecologico, senza sprechi di energia e senza creare inquinamento. Ma quali sono le caratteristiche più importanti di questo eccezionale combustibile? Come scegliere il pellet migliore? Cerchiamo insieme di rispondere a queste domande.


Il pellet

 

Il pellet è un combustibile realizzato con gli scarti della lavorazione del legno, scarti che altrimenti avrebbero avuto come destino quello di finire dritti nel cassonetto della spazzatura. Si tratta quindi di un combustibile che può essere definito davvero ecologico. In molti non vogliono definirlo tale perché per la sua lavorazione vengono utilizzati anche degli additivi, ma è stato ormai dimostrato che sono comunque meno inquinanti rispetto alle emissioni prodotte da ogni altro tipo di strumento per il riscaldamento delle nostre case e che non sono dannosi per la nostra salute. Gli scarti della lavorazione del legno vengono essiccati e poi compressi e viene data loro la forma di piccoli cilindri. Il diametro medio dei cilindri è di circa 6-8 millimetri e la loro lunghezza va da un minimo di 10 millimetri ad un massimo di 30 millimetri.

Le caratteristiche del pellet

Non dobbiamo pensare che il pellet disponibile in commercio sia tutto uguale, il pellet infatti assume le caratteristiche degli scarti con cui è stato realizzato, scarti che a seconda del legno di provenienza sono davvero molto diversi tra loro. Ci sono infatti alcuni scarti del legno che hanno un contenuto idrico davvero molto elevato e scarti che invece hanno un contenuto idrico basso, ci sono scarti poi che sono omogenei e che derivano da un solo legno e scarti che invece derivano da più tipologie di legno mescolate insieme.

 

Non solo, anche la temperatura di lavorazione può cambiare le caratteristiche del pellet così come la tipologia di additivi presenti, le condizioni di stoccaggio e anche le condizioni di trasporto. Fatte queste precisazioni dobbiamo ricordare che per ottenere un pellet davvero di alta qualità è importante che il processo produttivo sia quanto più flessibile possibile, un processo che deve essere in grado quindi di adattarsi al meglio alla materia che deve andare a lavorare. Ovviamente per noi acquirenti riuscire a capire se il processo produttivo è di alto livello è impossibile. L´unica cosa che possiamo fare è prestare attenzione alla classe di qualità del pellet che è riportata sulla confezione, classe di qualità che è stato introdotta a livello europeo da qualche anno prestando attenzione a tutte le considerazioni che vi abbiamo appena fornito.


Le classi di qualità del pellet

 

Le classe di qualità del pellet sono tre:

- A1 è la classe più elevata che corrisponde quindi ad un pellet di ottima qualità che ha un contenuto di ceneri massimo pari allo 0,7%;

- A2 è la classe intermedia che corrisponde ad un pellet comunque di ottima qualità che ha però un contenuto di ceneri che può arrivare anche all´1,5%;

- B è infine la classe più bassa con contenuto di ceneri che può arrivare anche al 3,6% e che è ideale solo per l´uso commerciale e industriale e non per quello residenziale.


I marchi di certificazione del pellet

 

Sono numerosi i marchi di certificazione che potete trovare sulle confezioni del pellet e che vi permettono di comprendere se il combustibile che state acquistando è di alta qualità oppure no. Tra le certificazioni più importanti troviamo l´ENplus, certificazione questa che viene data solo ai processi produttivi di più alta qualità, certificazione che prende in considerazione tutta la catena produttiva, dalla ricezione quindi della materia prima sino alla consegna al consumatore. ENplus presta particolare attenzione alla tracciabilità del pellet e alla trasparenza, elementi questi che devono essere corredati da tutta la documentazione necessaria. Un altro sistema di certificazione del pellet altrettanto importante è il Pellet Gold, certificazione questa che non prende in considerazione solo il processo produttivo, ma anche il prodotto finito. Effettua infatti delle analisi per controllare il contenuto di formaldeide del pellet e la sua eventuale radioattività.


Le altre informazioni a cui prestare attenzione


Ci sono anche altre informazioni a cui vi consigliamo di prestare attenzione prima di scegliere il pellet, la qualità del processo produttivo infatti non è tutto. Dovete sempre controllare che siano presenti tutti i dati per contattare il produttore oppure il rivenditore del pellet. Dovete controllare che sia presente anche la dicitura relativa al peso del pellet e la dicitura relativa alla materia prima che è stata utilizzata. Ovviamente prima di effettuare l´acquisto dovete anche controllare che quel materiale sia adatto alla vostra stufa a pellet leggendo con attenzione il foglietto illustrativo.

 



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Tag: pellet - stufa a pellet
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